I Backstreet Boys non si vogliono proprio arrendere: le scarse vendite di Unbreakable, primo album dopo l'abbandono della band da parte di Kevin Richardson, non hanno scoraggiato i quattro superstiti, che pubblicano l'album dall'iconico titolo This is us.
Per il loro nuovo album in studio, i Backstreet Boys hanno puntato sulla sicurezza sotto tutti gli aspetti: infatti, hanno ingaggiato RedOne, Ryan Tedder e Max Martin per produrre la maggior parte dei brani, tra cui il primo singolo Straight through my heart, Bigger e This is us. Il giocare sicuro, con questo album, implica anche il tornare alle radici: non contento del sound pop-rock maturo di Unbreakable, il quartetto americano decide qui di adottare di nuovo il loro spudorato semplice pop, a tratti molto teen. Purtroppo, il risultato non convince.
I Backstreet Boys non sono più dei ragazzini e lo stile intrapreso per This is us non si addice affatto alla loro età: l'unico episodio che dimostra maturità è la traccia di chiusura dell'album, Undone.
In definitiva, non c'è più molto da sperare dal mondo Backstreet Boys: melodie insipide, poco entusiasmo e zero innovazione, nient'altro da dire su un album che si lascia ascoltare rapido e indolore.
Se questi sono davvero loro, come dice il titolo, allora sarebbe meglio evitarli.
Tracce consigliate: Straight through my heart, This is us, Undone, Masquerade

Tracklist:
01. Straight through my heart
02. Bigger
03. Bye bye love
04. All of your life (You need love)
05. If I knew then
06. This is us
07. PDA
08. Masquerade
09. She's a dream
10. Shattered
11. Undone