Gary Go è sicuramente uno che ha capito come vanno le cose nell'industria della musica: infatti, il cantante britannico, classe 1985, ha alle spalle una lunga gavetta fatta di EP per case discografiche e tanti concerti come atto di supporto ad artisti già pienamente affermati (The Feeling, Amy MacDonald, tanto per citarne due). La passione per i mezzi di comunicazione, poi, contribuisce a rendere noto il suo nome ancora prima di pubblicare il suo album d'esordio: Twitter e MySpace, in cui vengono pubblicati samples delle canzoni e foto dei live, aiutano Gary Go a costruirsi una nutrita schiera di fans, impazienti di poter ascoltare il primo album del talentuoso ragazzo inglese.
Ed ecco qua, quindi, l'album omonimo, in cui Gary Go non solo canta, ma suona il piano e la chitarra. Siamo di fronte a un artista completo, verrebbe da dire, soprattutto se si considerano anche le grandi capacità nella composizione di testi profondi e mai banali. Le sonorità rock la fanno da padrone: sono presenti brani più ritmati (il primo famosissimo singolo Wonderful, Refuse to lose) e altri brani dal sapore più intimo e acustico (Honest, Speak), una piacevole alternanza che a primo ascolto può ricordare lo stile dei Coldplay. Basti ascoltare il falsetto del ritornello di Life gets in the way per pensare che potrebbe essere cantato tranquillamente anche da Chris Martin.
Il lavoro con cui si presenta Gary Go è sicuramente molto compatto, coerente dalla prima all'ultima nota. Noi gli diamo il benvenuto, consapevoli che la strada verso il successo per questo ragazzo sta per essere asfaltata.
Tracce consigliate: Open arms, Engines, Life gets in the way, Refuse to lose

Tracklist:
01. Open arms
02. So so
03. Engines
04. Wonderful
05. Life gets in the way
06. Brooklyn
07. Refuse to lose
08. Honest
09. Heart and soul
10. Speak
11. Black and white days